Nuda proprietà



Negli ultimi 4 anni si è assistito a una marcata crescita delle compravendite della nuda proprietà di immobili residenziali. Dai dati rilevati si evidenzia come la quantità degli appartamenti comprati con questa tipologia è in costante aumento.
Il mini-boom si è registrato nelle grandi città e particolarmente a Roma. Questo genere di operazione consiste nel fatto che il proprietario mantiene la piena disponibilità dell’immobile (ossia l’usufrutto), cedendo all’acquirente la sola nuda proprietà. Nella maggior parte dei casi, l’estinzione dell’usufrutto coincide con la scomparsa del venditore, in questo modo anche l’usufrutto passa all’acquirente.



Vendita nuda proprietà

Secondo quanto dettato dall’art. 981 e ss. del Codice Civile, la nuda proprietà è la possibilità, vendendo la proprietà dell’immobile, di avere l’usufrutto della propria casa fino alla propria morte. In sostanza, vendere la nuda proprietà della propria casa permette di continuare a viverci. L’anziano da proprietario diventa usufruttuario. L’usufrutto non può andare oltre al vita dell’usufruttuario.
Tutti i proprietari di una casa, possono venderne la nuda proprietà. In particolare le persone anziane attraverso la vendita della nuda proprietà, possono assicurarsi una certa somma di denaro e, nello stesso tempo, mantenere per il resto della vita l’alloggio nel quale abitano.

Gli obblighi dell’usufruttuario sono pagare l’IMU, le spese di manutenzione ordinaria della casa e di mantenere la casa con diligenza, senza danneggiarla o modificarla all’insaputa del nudo proprietario, che ha il diritto di chiedere il risarcimento del danno subito (artt. 1001-1002 c.c.).
Gli obblighi del nudo proprietario sono invece di sostenere le riparazioni straordinarie: si veda l’art. 1005 c.c. e segg.

Vedi anche: Guida Immobiliare




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