Cattivi pagatori



Come si diventa cattivi pagatori se non viene onorato puntualmente il rimborso di un finanziamento.

Col termine di cattivo pagatore si suole definire un soggetto che in passato ha ottenuto un prestito e che, per varie ragioni, ha pagato in ritardo una rata oppure non ha completato il rimborso del finanziamento.

Se le rate che non sono state onorate sono più di tre oppure il loro pagamento sia stato effettuato con più di tre mesi di ritardo, il contraente viene segnalato alle banche dati sui rischi creditizi diventando a tutti gli effetti un cattivo pagatore.

Naturalmente questo stato non dura per tutta la vita ma è possibile vedere il proprio nome riabilitato agli occhi degli istituti di credito. Affinchè ciò avvenga bisogna prima di tutto regolarizzare la propria posizione con le rate della banca e successivamente bisognerà attendere un certo numero di mesi che possono variare a seconda delle rate in discussione.

Infatti se le rate non pagate o pagate in ritardo sono massimo due la segnalazione al crif scadrà nei dodici mesi successivi. Se, invece, la segnalazione è dovuta a più di due rate il tempo che dovrà passare dalla regolarizzazione della propria situazione è almeno due anni. Serviranno minimo tre anni se la segnalazione è da ricondurre ad un prestito con rate che non sono state onorate.

Una volta trascorso il tempo previsto si avrà la cancellazione automatica della segnalazione. E' poi possibile che, per una qualsiasi ragione, il cattivo pagatore abbia bisogno di un altro finanziamento magari per il consolidamento del debito, una misura molto interessante per ridurre la rata ma che ne allunga la durata. In questo caso i comuni canali sono impercorribili.

Esiste, naturalmente, la possibilità di accedere al mercato creditizio. Nello specifico si può ricordare la cessione del quinto ed il prestito cambializzato come i due mezzi più efficaci per avere di nuovo della liquidità.




Torna su