Brexit: quale futuro per i mutui?


Autore: Massimo Manuel Bruognolo | 29/06/2016 ore 9.50

Regno Unito fuori dall’Unione Europea…e il mio mutuo?

Il 23 giugno la popolazione del Regno Unito ha votato l’uscita del Paese d’oltre-manica dall’Unione Europea. Come prevedibile, i mercati finanziari hanno reagito in maniera turbolenta e difficilmente si possono fare delle stime attendibili sul futuro dei conti Europei.

Nell’ultimo anno il mercato dei mutui è leggermente ripartito, spinto dal vigoroso Quantitative Easing della Banca Centrale. Tuttavia, ora si prevedono prospettive diverse che potrebbero avere effetto sia sui nuovi finanziamenti che su quelli già erogati. Infatti, un’eventuale instabilità delle finanze inglesi potrebbe danneggiare le economie degli istituti bancari Europei, con il conseguente rialzo del costo del denaro e, dunque, dei tassi d’interesse.

Fortunatamente, i mutui a tasso fisso già contratti non sono esposti ad alcun rischio. Invece, i mutui a tasso variabile potrebbero diventare più onerosi al crescere dell’Euribor. L’importo dei finanziamenti a tasso variabile, infatti, dipende principalmente da due variabili: Euribor e Spread. La prima è mobile e stabilita dalla BCE, mentre la seconda è fissa.

Cosa fare quindi? Non sono ancora note le strategie della BCE per tutelare il sistema bancario europeo, però è probabile un intervento deciso per fronteggiare la generale fuga di capitali degli ultimi giorni. Nel frattempo, si consiglia a tutti coloro che avessero un mutuo a tasso fisso di non preoccuparsi. Diversamente, coloro che avessero un mutuo a tasso variabile potrebbero richiedere alla propria banca ulteriori informazioni ed, eventualmente, considerare un mutuo surroga con un finanziamento a tasso fisso. I tassi correnti sono ai minimi storici e difficilmente scenderanno ancora.

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