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Cancellazione protesti |
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C’è chi promette impossibili cancellazioni
dei protesti e riabilitazioni
immediate.
E chi offre la possibilità di ottenere
facili crediti, che normalmente
vengono a mancare a chi è protestato.
Ma è la Camera di
Commercio l’indirizzo giusto,
attraverso il servizio svolto
dall’Ufficio Protesti. Le regole
sono uguali per tutti: il protesto si
può cancellare entro 12 mesi da
quando è stato levato e non si
può fare immediatamente, ma
occorrono alcuni giorni, stabiliti
per legge. La spesa è di 8 Euro,
per diritti di segreteria.
A Milano, nell’anno 2001, sono
stati protestati 144.000 nominativi,
sono state rilasciate 12.000
visure e sono state accettate
4.800 domande di cancellazione.
Con l’entrata in vigore della
legge 18 agosto 2000, n. 235
sono state attribuite alle Camere
di Commercio le competenze in
merito alla cancellazione dei
nominativi dei soggetti protestati
dal Registro informatico a carattere
nazionale, che ha sostituito,
a partire dal 18 Giugno 2001, la
pubblicazione del Bollettino
Ufficiale. Questa nuova competenza
si aggiunge all’attività
informativa che svolge la Camera
di Commercio sui protesti cambiari:
è possibile, infatti, avere i
nomi dei protestati dall’istituzione
milanese che gestisce l’elenco
ufficiale dei protesti cambiari
della Provincia milanese. Si tratta
di uno strumento di regolazione
per un mercato efficiente,
moderno e trasparente.
Ci sono 12 mesi per poter cancellare il protesto.
La cancellazione dal Registro informatico
avviene su istanza presentata
esclusivamente dal soggetto
protestato purchè, entro il termine
di 12 mesi dalla levata del
protesto, esegua il pagamento
dell’effetto, degli interessi maturati
e delle spese di protesto;
oppure dal funzionario di banca
o dall’ufficiale levatore che abbia
proceduto erroneamente o illegittimamente
alla levata del protesto.
Come fare la domanda.
La domanda, deve essere redatta su
apposito modulo in distribuzione
presso lo sportello protesti di
Milano ed, a breve, scaricabile
dal sito Internet www.mi.camcom.it, allegando il titolo quietanzato,
in originale con relativo
atto di protesto; la documentazione
comprovante il pagamento
delle altre spese relative al protesto;
la copia di un documento
valido di identità se la domanda
viene inoltrata da un terzo.
.. e la cancellazione.
La Camera di Commercio, dalla
data di presentazione della
domanda ed entro pochi giorni
(ma non immediatamente), provvede
alla cancellazione definitiva
dal Registro informatico dei protesti
cambiari, del nominativo; da
quel momento nessuno potrà
più venire a conoscenza che c’è
stato il protesto.
Fonte: Camera di commercio
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